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    La Signora delle Ambre

  • Durante l’età del Bronzo un fenomeno grandioso interessò l’antica regione della Daunia: venne costruito un complesso di spettacolari ipogei scavati nella roccia calcarea del Tavoliere per celebrarvi suggestivi riti legati ai misteri della vita e della morte e come sepolcri collettivi per centinaia di defunti.
     
    In un angolo dell’Ipogeo dei Bronzi è stata rinvenuta una sepoltura femminile dal corredo particolarmente ricco, soprattutto ricco di monili in ambra. La deposizione è stata scavata con cura dagli archeologi e, per la grande quantità di perle d’ambra rinvenute vicino alla defunta, è stata definita la Signora delle Ambre. Purtroppo il cattivo stato di conservazione non ha permesso il recupero integrale degli oggetti di corredo che, conservato per secoli in un terreno umido e salmastro, si è disintegrato a contatto con l’aria. Gli oggetti che accompagnavano la Signora delle Ambre erano composti da due anelli, un grande monile a occhiali, orecchini in ambra e, soprattutto, una vistosa collana composta da numerose perle in ambra e pasta vitrea unitamente a numerose catenelle in bronzo, uno spillone in bronzo, un vaso d’impasto e, infine, un rocchetto per la tessitura.
     
     
    La Signora  era ricca di perle di ambra, una resina fossile proveniente dal Baltico, mentre i grani in faïance (ceramica smaltata) e di pasta vitrea dalle fogge insolite attesta la provenienza da un’altra lontana rotta di scambi, quella verso il Mediterraneo orientale, in particolare da Cipro. In tempi dove gli scambi commerciali non erano facilmente organizzati, in cui le insidie e i pericoli lungo il tragitto erano tanti, possiamo ben comprendere la complessità e la pericolosità di un’operazione commerciale su un tragitto che richiedeva diversi mesi di percorrenza.
     
    La Signora delle Ambre era elegante, raffinata, una signora di rango della media età del Bronzo, per la quale è stato possibile cogliere un ulteriore segno distintivo: il relativo isolamento della salma rispetto alle numerose sepolture presenti nell’ipogeo. Una sepoltura volutamente appartata, dedicata, protetta.
     
    Daniela Bubba
    Mariangela Lo Zupone
     

    Alla Signora delle Ambre     

    Signora delle Ambre

    dell’età del bronzo,

    rinvenuta ancora adorna

    di collane e orecchini

    colorati di sole,

    mia antichissima antenata,

    luminosa è la tua presenza

    nell’ipogeo,

    dove l’arcano

    regna sovrano,

    dove la civiltà del tuo tempo

    ancora riluce

    in preziosi reperti,

    dove ancora lo spirito creativo

    stimoli trasmette

    al fare, all’operare.

    Emblema di antichissima

    progenie,

    ava dei miei avi,

    prodigioso fu,

    per gli archeologi,

    ritrovarti.

    Regina operosa rimani,

    Signora delle Ambre.

     

     

    Grazia Stella Elia - Trinitapoli, 20 settembre 2016